Carmela Blog

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FRANCAMENTE 'STI AMERI CANI HANNO SFRAVECATO LA MINCHIA
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1 week ago

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Noi siamo figli del peccato originale … La vera storia di Adamo ed Eva!Questo pezzo nacque nelle oramai leggendarie serate al Velvet nei primi anni ’90.In quella tana sotto terra in cui suonavamo tutte le domeniche si era formata una “congrega di aficionados” che non si perdeva un appuntamento. Non solo, la frequentazione costante aveva anche creato una confidenza e una complicità con il “pubblico” che raramente mi è capitato di riprovare.Succedeva che, verso le tre di notte, nell’ultimo set di quelle torride serate, partisse la base funky assassina di commiato sulla quale improvvisavamo qualcosa sia musicalmente che con le parole. Piccoli spunti per storielline che prendevano forma pian piano nel tempo, nelle settimane. Ad un certo punto si cristallizzava un canovaccio sul quale di volta in volta si aggiungevano dettagli e particolari che rendevano più gustosa la storia; e permettevano a me di non vivere la noia della ripetizione pedissequa del testo.Spesso i riff/tormentoni li cantavamo in coro (talvolta abbracciati in circolo in “platea”) con i fan più agguerriti che erano rimasti in sala fino a quell’ora tarda. Frutto di quei sabba alcolici ed infernali sono pezzi come: “Il Topo”, “Cirino Pomicino”, "Un bossolo per Bossi", “La bomba intelligente” e dulcis in fundo “La vera storia di Adamo ed Eva”.Il grido di battaglia era: – Noi siamo figli del … peccato originale. Noi siamo figli del … peccato originale. Feti Fetì Fetì Fetì Feeti; Feti Fetì Fetì Fetì … fetidi –Il pezzo era una invettiva devastante contro il racconto morboso e francamente irricevibile sulla genesi dell’uomo fatto dalla cultura cattolica: noi tutti saremmo figli della colpa, del peccato … il peccato originale! Il finale liberatorio è da delirio: – Eva vieni qui ho qualcosa da dirti e allora Eva vieni qui ho qualcosa da dirti … zompi zompi zompi zompi zompi zompi zzo! –Il pezzo è linkato qui sotto, buon ascolto!Me Gusta BISCA See MoreSee Less
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2 weeks ago

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Ecco fatto !Come era ampiamente prevedibile il Boss con la sguessera dopo aver prodotto l'invettiva contro Trump lancia un nuovo imperdibile Tour – Born in USA 2026. Ne sentivamo proprio la mancanza!Gli allocchi euro atlantici potranno gioire per il ritorno del loro idolo di plastica, Io ci vedrei bene qualche comparsata di Madonna e perché no un duetto con Bono Vox!mo vomita profetiCARMELA bi(qui sotto post di una ventina di giorni fa)E poi dice che uno si incazza …Il Boss con la sguessera e la mascella “Born in USA” si sceta dal sonno nel quale era sprofondato da un centinaio di anni e scopre tutto ad un tratto che il suo Psyco president col ciuffo è un cattivone nazi miliardario che manda in giro una milizia di patrioti trogloditi che fanno un po’ come più gli garba nelle città dell’impero, sparando a destra e a manca. Il turbamento è forte.Così, preso da irrefrenabile impellenza artistica, tacchete ti sforna una di quelle canzoni very important, molto country rock western cow boy progressive che hanno fatto la fortuna sua e del suo manager.Ora a parte il fatto che la musica del Bruce a me fa cacare a spruzzo, mi verrebbe da chiedergli: ma dove stavi due anni fa, Stella e Striscia di mamma sua? Quando i tuoi compatrioti supportavano e promuovevano a Gaza in diretta streaming il più grande esperimento genocida dell’era moderna?E dov’eri, tu poeta degli ultimi e dei penultimi, quando il tuo dementocratico geriatrico presidente Biden Laden quattro anni fa provocava il più sconsiderato conflitto in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale (secondo solo alla putrescente carneficina in Jugoslavia) riempendo di armi e dollaroni il nazistiello slavo slave Zelensky Tv, uso a leccare dove il padrone comanda e a sputare nei cessi d’oro dove mangia?In quella occasione ti eri messo al servizio dell’ufficio marketing della guerra imperialista con tanto di devozione all’Ursulona e al Bidet appilato, gonfio della tua russofobia inconsapevole e dello straripante presenzialismo da rock star un po' avanti con gli anni.Appicciare il nord stream, promuovere una carneficina mostruosa, mandare al macello una intera generazione di slavi ti deve essere sembrato un prezzo accettabile per poter portare il tuo cane a pisciare ai confini della Russia. Per un “Born in U.S.A.” prima ancora che un dovere, la guerra per procura è un piacere, una goduria.E poi ci si fanno un bel mucchio di soldini.Allora il tuo presidentuccio andava bene, benissimo … è questo, quello di oggi, che è cattivo!Certo la tua canzone è molto edificante, due morti come quelli di cui parli spezzano il cuore.Alex Pretti e Renee Good. I loro nomi sono oramai impressi nella memoria collettiva. Peccato che degli altri, quelli che hanno avuto la sfortuna di nascere nel posto sbagliato, nel continente sbagliato, nel paese sbagliato, nel momento sbagliato tu non dici nulla. Non ti riguardano. Evidentemente Gaza non rientra nelle tue urgenze creative. Da te non sapremo mai nulla dell’abominio genocida, neanche una pallida approssimazione del numero dei morti causati dalla demenza senile del tuo governo; non sapremo mai nulla delle storie delle vittime dell’immonda carneficina in Palestina e dei tormenti subiti da due milioni di persone a Gaza. Non sapremo mai nulla delle misere spoglie vaporizzate dai bombardamenti pagati con i soldi del tuo Democratico Presidente. D’altronde valla a scrivere una canzone sui 100.000 palestinesi scomparsi a Gaza, sulle centinaia di migliaia di giovani russi, ucraini e civili del Dombass morti per il vizietto inNATO di andare a fare provocazioni torno torno e rompere il cazzo al pianeta intero; sul centinaio di Cubani e Venezuelani eliminati nel blitz criminale per il rapimento di Maduro e sua moglie Cilia Flores, sulle migliaia di Iraniani, Siriani, Libanesi, liquidati dalla furia disturbata dell’Impotenza decadente a Stelle e Strisce.Non è possibile. Per tragedie di questa portata l’unico suono plausibile per una star del tuo calibro sarebbe il silenzio.Ma l’umiltà e il decoro non trovano spazio nella cultura del padrone occidentale. Bruce Springsteen ovvero il Vecchioni d’oltre oceano alla riscossa – By CarmelaBi See MoreSee Less
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2 weeks ago

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Oggi più che mai urge una bella bomba intelligente … Carmeeeela non USA BISCA See MoreSee Less
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2 weeks ago

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A proposito di Noam Chomsky … qui sotto un mio post del 2015.CarmelaBI vs Noam Chomsky :La rana bollita … perché la cosa non mi convince.(Il racconto originale di Noam Chomsky è a piè di pagina )Trovo nel racconto la“ Rana Bollita” di Noam Chomsky, per altro brillante e seducente, delle incongruenze che mi lasciano perplessa … molto perplessa. 1) Nel racconto i protagonisti sono la/le Rane ed un perfido cuoco dai contorni neanche accennati. Siamo di fronte alla messa in scena cioè dello scontro tra un piccolo animaletto di scarse risorse cognitive (ma fornito di una qualche abilità fisica nel salto e nel nuoto) e una entità mostruosa, aliena, potentissima che è in grado di controllare il fuoco, di produrre pentoloni di piacevole aspetto ( per la rana), di disporre di acqua a sufficienza, di possedere un capannone per l’esperimento ed una capacità coercitiva non comuni. In più questa entità aliena è fornita di strategia e dispone di tempo pressoché illimitato. Infine di questa creatura ( a parte la sua cinica predisposizione alla manipolazione) si sa poco o nulla. Unica certezza: non è una Rana ( le rane si sa, non governano il fuoco e non producono utensili … e pentoloni in acciaio inox meno che mai). Messa così, sinceramente, mi sembra una partita molto poco interessante; è ininfluente in questo contesto che la rana muoia bollita a fuoco lento o scamazzata in un nanosecondo da un colpo ferale assestato sul suo misero corpicino. Al massimo se ne può trarre insegnamento della perversa crudeltà del cuoco che, pur disponendo di mezzi per infliggere una morte istantanea, indugia in una cinica prolungata agonia. Ma il destino della Rana è già segnato dall’inizio, dai presupposti, dalle premesse. Alla fine della giostra quello che resta è la sensazione di invincibile potenza del cuoco. La percezione di un meccanismo perfetto e non contrastabile del potere. Risolvere l’apocalittico quadretto con un invito alla Rana a prendere coscienza e spiccare un tardivo e salvifico salto mi sembra ingenuo oltre il consentito ( figurati se un cuoco così scaltro, dopo i primi salti verso la libertà di qualche sporadica avanguardia anfibia, meglio dotata di spirito combattivo, non si procurerebbe immediatamente un coperchione smisurato da mettere sulla pentola, subito dopo aver acceso il fuoco). Più che un pedagogico invito all’azione e alla presa di coscienza, il racconto si risolve nel suo opposto: la celebrazione di un potere immenso e perfetto nei suoi pervasivi e puntuali meccanismi “culinari” e, dall’altro lato, una immobilità cieca ma maledettamente concreta e conseguente.2) Anche volendo sorvolare sulla incongrua asimmetria tra le due entità in esame ( il cuoco – la rana) rilevo un’altra contraddizione. La morale della favola è infatti la morte. La morte della rana, non la sua sottomissione! Cioè il fine ultimo del potere, nella metafora in questione, è l’annientamento … non l’accumulazione. Ma noi sappiamo che il Capitale non ha interesse alla morte. Non è lo sterminio la sua mission, ma il controllo e lo sfruttamento della vita. La sua messa a valore . Restando nel racconto : il potere ad un certo punto spegnerebbe il fuoco, per evitare che la Rana finisca bollita. Non è suo preciso interesse la morte del buffo Anfibio; non è il suo core business. Non ci guadagnerebbe molto … o semplicemente “ non ci guadagnerebbe oltre”. E qui credo che la metafora zoppichi vistosamente. Infatti la partita, per le rane ( ed anche per noi spettatori), incomincerebbe proprio nel momento esatto in cui il potere spegne il fuoco per evitarne il decesso, delle rane intendo.Lì si aprirebbe il ventaglio delle innumerevoli opzioni politiche, e lì diventerebbe interessante indagare le dinamiche di comunicazione e di azione degli e tra gli animaletti gracidanti.non bolle CARMELAbi( l'originale )Il PRINCIPIO DELLA RANA BOLLITA Noam ChomskyImmaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana.Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare.La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa.L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.Questa esperienza mostra che – quando un cambiamento si effettua in maniera sufficientemente lenta – sfugge alla coscienza e non suscita – per la maggior parte del tempo – nessuna reazione, nessuna opposizione, nessuna rivolta.Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da alcuni decenni, ci accorgiamo che stiamo subendo una lenta deriva alla quale ci abituiamo. Un sacco di cose, che ci avrebbero fatto orrore 20, 30 o 40 anni fa, a poco a poco sono diventate banali, edulcorate e – oggi – ci disturbano solo leggermente o lasciano decisamente indifferenti la gran parte delle persone. In nome del progresso e della scienza, i peggiori attentati alle libertà individuali, alla dignità della persona, all’integrità della natura, alla bellezza ed alla felicità di vivere, si effettuano lentamente ed inesorabilmente con la complicità costante delle vittime, ignoranti o sprovvedute.I foschi presagi annunciati per il futuro, anziché suscitare delle reazioni e delle misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente il popolo ad accettare le condizioni di vita decadenti, perfino drammatiche.Il permanente ingozzamento di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non riescono più a discernere, a pensare con la loro testa.Allora se non siete come la rana, già mezzo bolliti, date il colpo di zampa salutare, prima che sia troppo tardi. See MoreSee Less
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2 weeks ago

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Il rigettoL'accanimento sui bambini è quello che lega indissolubilmente gli USA ad Israele … pedoassassini disturbati!sintetiCARMELAbi See MoreSee Less
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