17|10
2012

LE STORIE DI CARMELA BI !

SERIO & ELIO 100 gr

 Sergio “Serio” Maglietta & Elio “100grammi”                                                                                                                    

  Due o tre riflessioni personali su “ Le storie di Carmela bi “.


Mi piace molto questo spettacolo minimal/acustico. 
Per me rappresenta la possibilità di esprimere una parte consistente della mia musicalità; parte troppo spesso sacrificata sull’altare delle consuetudini del “ Concerto Rock “ , con le sue regole ferree ed il sovraccarico emotivo e sonico che ne discende. 
Prima di tutto la dimensione acustica restituisce suoni più ricchi armonicamente, più naturali e questo facilita un rapporto rilassato 
e spontaneo con l’esecuzione dei brani ed il loro evolversi nelle improvvisazioni.
C’è più spazio e c’è più tempo !
Il sax finalmente ritrova il suo habitat ed è libero di esprimersi secondo le sue “voglie “ … e, devo dire, ne approfitta con disinvoltura. 
La loop station ( con le sue possibili sovrapposizioni ) permette poi alla chitarra di ricamare arrangiamenti corposi e vari senza per questo inchiodare Elio100gr al lavoro importante ma un po’ ripetitivo dell’ accompagnamento; anche qui c’è più tempo e più spazio per disegnare in tempo reale scenari sonici estemporanei ed imprevisti.
Poi c’è il repertorio, anche questo liberato dai vincoli delle “ aspettative ” ( legittime ma alla lunga un tantino frustranti ) del pubblico. Per lo più ballads o brani “ anomali “ che raramente trovano spazio nelle esibizioni di Bisca . 
E sono canzoni che amo .
Parole che violando la barriera della indifferenza fanno il lavoro per cui sono state pensate : scavare l’anima e la coscienza … anche la mia.
Ed infine c’è la dimensione intima, ravvicinata, che uno spettacolo del genere costruisce … ti porta in “ contatto “ con la realtà, quella più semplice e quotidiana; quella che fotografa meglio “ lo stato delle cose “; quella che può farti male in questi tempi confusi della crisi … ma può anche riservarti piacevoli sorprese con il calore di “ insperate resistenze “.

La realtà se ne frega dei nostri ragionamenti; siamo noi , nei nostri ragionamenti, a non potercene fregare della realtà !